In questo tour dell’Agra coloniale scopriremo uno dei capitoli più affascinanti della storia di questa città. Esamineremo i legami del paese con il governo britannico e vedremo come il suo passato influenzi a tutt'oggi cultura e architettura locali.
Itinerario
All'orario stabilito, passeremo a prendervi in hotel ad Agra per dare il via al nostro imperdibile tour, alla scoperta di un'incantevole città dall'architettura che mescola abilmente gli stili mughal, indiano e coloniale. In particolare, lungo il cammino, ci soffermeremo su quest'ultimo aspetto dell'architettura locale, scavando più in profondità nella storia e nella cultura cittadine.
Innanzitutto, raggiungeremo un autentico emblema non solo di Agra, ma dell'intera India: il maestoso Taj Mahal. Pensate, più di 20.000 lavoratori provenienti da ogni angolo del mondo si dedicarono zelanti alla sua costruzione, forse a tutt'oggi la più plateale e sontuosa dichiarazione d'amore dell'umanità.
In seguito, a spasso per la località, potremo ammirare elementi tipicamente coloniali, tra cui spiccano i bungalow privati, eretti al principio del secolo XIX.
Successivamente, contempleremo il cimitero cattolico romano, un sito protetto nonché una delle prime testimonianze della presenza europea in città: qui troverete delle tombe armene risalenti addirittura al secolo XVI e, naturalmente, il cosiddetto Taj Mahal Rosso, in cui giace John William Hessing. Sicuramente vi starete chiedendo il perché di questo nome: niente paura, ve lo diremo noi!
Più tardi, avanzeremo verso la chiesa di Akbar, costruita nel secolo XVI su ordine dell'omonimo imperatore dai padri gesuiti, e la Cattedrale di San Giorgio, uno splendido tempio stuccato in ocra gialla con minuziose decorazioni bianche. Un altro luogo di culto particolarmente rilevante è la Cattedrale dell'Immacolata Concezione, la cui sublime architettura è opera del fiorentino Reverendo Bonaventura.
Quindi, ci dirigeremo al St. John’s College, fondato nel 1850, al Grande Ufficio Postale, un edificio art déco le cui origini risalgono al 1905, e alla chiesa cattolica di Santa Maria, dalla facciata spiccatamente italiana, adornata da una stella a sei punte e un crocifisso.
In ultimo, potremo rifarci gli occhi con lo Strachey Bridge, anche conosciuto come Rail-Road Bridge, e con la chiesa Havelock Memorial, eretta da volontari in onore di uno dei generali britannici dell'ammutinamento indiano del 1857.
Infine, trascorse tra le sei e le otto ore, vi riaccompagneremo in hotel.